Pokemon Go. Rischi e pericoli del gioco più scaricato al mondo.

E’ stato il tormentone dell’estate 2016 , e non solo. Pokemon Go promette di risiedere stabilmente in quasi ogni smartphone del mondo per i prossimi anni.  Battendo tutti i record e sopra ogni aspettativa , l’app rilasciata il 6 Luglio dalla Nintendo, rilanciando nella nuova era dei giochi mobili il colosso giapponese, ha completamente rapito i più giovani, diventando una vera e propria droga.

Pokemon Go è un gioco che pone le sue basi sull’utilizzo combinato tra le app, il Gps e la fotocamera dello smartphone con l’obiettivo di “cacciare” i mostri proiettati nel mondo reale; all’interno di uno spazio che può essere il proprio quartiere ma anche un museo o una qualsiasi strada, anche il cortile del proprio vicino per intenderci. Lo scopo iniziale del gioco era quello di riuscire a schiodare i giovani dalle proprie abitazioni attraverso la realtà aumentata cosi da rendere il videogame non solo divertente, ma anche utile alla salute fisica; ricordiamo che per poter catturare un Pokemon occorre fare molta strada a piedi ed interagire con altri giocatori raggiungendo palestre virtuali o punti di ritrovo come i PokeStops.

Questo non è il primo gioco dedicato alla saga dei Pokemon. Già nel 2001 la Nintendo ha prodotto i primi giochi interamente dedicati alla saga riscuotendo un grande successo per poi fermarsi fino al 2016 e ripartire con l’uscita di Pokemon Go. Questo spiega come mai il gioco è tanto diffuso . I giovanissimi attratti dalla novità del momento, mentre i più grandi dalla nostalgia di un gioco che ha segnato la propria infanzia.

Logo_Pokémon_Go

In passato l’impostazione di gioco era completamente diversa. Si giocava senza necessariamente dover andare in giro ad esplorare luoghi nascosti. L’avanzamento del gioco era abbastanza semplice e la realtà aumentata non era neanche lontanamente immaginabile.

Pokemon Go nasconde un lato che inizialmente abbiamo ignorato trascurandone la sua possibile pericolosità. E’ proprio cosi. Il Gioco può diventare pericoloso se non usato con moderazione.

Sin dalla prima settimana d’uscita si sono verificati, in particolar modo negli USA, i primi casi di incidenti stradali, anche mortali , causati da disattenzioni alla guida dovute a Pokemon Go. Molti giocatori, infatti, per rendere più facile la ricerca dei mostri virtuali, usano lo smartphone mentre guidano la propria auto causando enormi danni alla circolazione, alle cose e alle persone.

La questione non preoccupa solo chi è al volante, ma si estende a più ampio raggio. Il flusso di gioco riesce quasi ad “incantare” l’utente rendendolo  totalmente estraneo alla realtà che si sta andando ad affrontare.  Numerosi sono i casi di violazione di domicilio. In alcuni casi banali mentre  in altri ben più pericolosi.  In varie parti del mondo sono stati scoperti cadaveri di ragazzi che si sono spinti in zone remote e isolate pur di dare la caccia ai Pokemon o chi in violazione di ogni regola ha preferito cercarli in musei  o luoghi della memoria come Auschwitz. Infatti in merito a quest’ultimo episodio l’amministrazione tedesca e polacca hanno dovuto chiedere alla Nintendo di non includere nel gioco le aree considerate “sensibili” alla comunità per ovvie ragioni morali.

Un campanello d’allarme viene addirittura lanciato dal portavoce del governo del Cairo Husam Al-Qawish, il quale afferma con fermezza che Pokemon Go rappresenta una vera e propria minaccia per lo stato; in merito alla possibilità di attentati da parte dell’Isis in tutti quei luoghi di aggregazione, dove i giocatori si recano per cacciare i mostri virtuali poiché “inducono la gente a recarsi in certi luoghi e in tempi stabiliti”. Inoltre il governo Egiziano ha fatto sapere che valuterà con attenzione se l’applicazione abbia contenuti contrari alla legge e se possano in qualche modo minare la pubblica sicurezza.

 

Una questione da non sottovalutare, e che richiede senza dubbio alcuno maggiore attenzione, riguarda i più piccoli che già in varie occasioni sono state vittime di pedofilia. L’utilizzo del Gps può rendere la vita facile ai pedofili che sfruttando questo sistema riescono facilmente ad individuare i luoghi di ritrovo maggiormente frequentati dai più piccoli rendendoli cosi vittime inconsapevoli. In Italia sulla questione si è espresso Telefono Azzurro sottolineando come nel nostro paese i rischi sono concreti e già verificati.

D’altro canto Pokemon Go ha portato innovazione in un mondo che era da anni paralizzato da realtà assai lontane a quelle che siamo abituati nella vita di tutti i giorni riuscendo finalmente a far uscire e trascorrere qualche ora all’aperto a tutte quelle persone che da anni vivono nelle proprie abitazioni segregate da tv, pc e social network ; abbandonando in un contesto che rasenta la realtà.

Un’applicazione che ha tante note positive e per l’ex sindaco di New York, Bloomberg  – “è stata capace di dare nuova luce ai piccoli musei, luoghi d’arte, bar dimenticati, insomma zone che necessitano di turismo e denaro.  Grazie ai Pokestops – le persone vanno infatti a caccia dei pupazzi anche in quei posti, ripopolandoli o riscoprendoli”.

 

A cura di Vincenzo Lo Cascio

 

Articolo pubblicato su Informare – Magazine Settembre n°161

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