Cetara. Il Borgo di pescatori della Costiera Amalfitana.

Ancora incontaminata dal turismo di massa, Cetara grazie a questo aspetto riesce a conservare il fascino passato che ne ha caratterizzato lo stile e l’eleganza. Nata come base d’approdo dei pirati saraceni, trova il suo sviluppo nell’attività economica della pesca da cui probabilmente deriva il nome, i “cetari” antichi pescatori e commercianti di tonno. Grazie ai prodotti del mare il piccolo borgo della Costiera Amalfitana riesce a sviluppare la propria identità. Tonno ed alici sono i protagonisti della cucina di Cetara i cui piatti tipici sono rappresentati dai famosi spaghetti con la colatura d’alici, eredi dell’antico garum romano e dal Tonno fresco pescato a largo della costa; richiestissimo anche da molti importatori giapponesi per la preparazione del Sushi.

Tanti sono i turisti che ogni anno dai paesi limitrofi si recano nel borgo per degustare i piatti tradizionali della costiera,e non solo. Il mare cristallino del borgo e la caratteristica spiaggia posta ai piedi della Torre di Guardia fanno di Cetara una delle mete estive più ambite dai giovani salernitani, che approfittando della possibilità di poter praticare Windsurf, organizzano raduni ed eventi in nome di questo sport poco praticato in Italia.

Cetara sorge ai piedi del Monte Falerno e si estende lungo tutta la montagna dandone cosi quell’aspetto presepiale che tanto caratterizza i borghi della costiera.

Il mare e la cultura gastronomica non sono gli unici aspetti caratteristici del piccolo comune salernitano. La sua storia ne ha modificato l’aspetto donandole quel fascino che la contraddistingue dalle altre cittadine costiere. Lo stile saraceno è impresso tra le strade e i principali edifici della città sono stati edificati un accanto all’altro; allineati lungo tutta la cava quasi come fossero pietre preziose, incastonate in un gioiello fatto di roccia e pietra calcarea.

Una delle principali attrazioni turistiche che il visitatore non deve assolutamente perdere è la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, famosa per le apparizioni della Vergine Maria tra il 400 e il 700 d.c. e le profezie rivelate all’imperatore Leone I il Trace.

Nel periodo estivo è particolarmente suggestiva la festa patronale di S.Pietro ,del 29 Giugno, caratterizzata da bellissimi fuochi pirotecnici sul mare; e di certo non poteva mancare la sagra locale, quella in onore del Tonno con degustazioni di prodotti tipici a base di pesce.

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Cetara nasconde al mondo uno scenario che in pochi fino ad oggi hanno avuto il piacere di scoprire. Un viaggio nel tempo capace di trasportar il visitatore in un villaggio di pescatori di inizio 900 dai colori mediterranei e dalle case ricche di arcate e finestroni. Un posto da valorizzare e preservare.

 

A cura di Vincenzo Lo Cascio.

Pubblicato su I’M – Magazine bimestre Settembre/Ottobre

Visibile su: http://www.immagazine.it/wp-content/uploads/2016/09/marecetara.pdf

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