I Clown arrivano in corsia

Il  buonumore influisce davvero tanto sul nostro organismo,  tanto da rendere la guarigione molto più rapida delle solite aspettative. Girovagare per le corsie di molte delle strutture ospedaliere della Campania, indossando un naso rosso ed un camice bianco, può sembrare pura follia, ed invece no. La Clownterapia è una vera e propria pratica medica, da molti conosciuta attraverso il film Patch Adams.

In Campania opera nel settore da anni la “Fondazione Sorrisi Onlus” presieduta da Davide dell’Aquila alias Clown Spiringuacchio, fondata nel 2010, che ha realizzato in poco tempo una rete di servizi a favore delle categorie più vulnerabili, in questo caso dei bambini. I volontari della fondazione sono sparsi ovunque, ed operano dove c’è più bisogno.  Sorridere è importante, specialmente se sei un bambino costretto a trascorrere giornate intere in una camera d’ospedale.  La presenza dei Clown rende molto più semplice il ricovero ospedaliero dei più piccoli, aiutando cosi a trasformare la permanenza in un’esperienza piacevole.

I bambini hanno tante storie diverse e quadri clinici spesso complicati. Il sorriso aiuta a ritrovare calma e serenità in situazioni difficili non solo per i bambini , ma anche per i genitori.  Per i genitori vedere il proprio figlio sorridere rappresenta il conforto necessario per affrontare la situazione in modo diverso, molto più tranquillo e tenere le preoccupazioni del caso lontane dalla realtà che in quel momento circonda i propri figli.

I clown sono volontari, ragazzi qualsiasi, che scelgono di dedicare il proprio tempo libero a chi vive situazioni difficili. Volontari che hanno l’unico scopo di strappare un sorriso ad un bambino malato. Esperienze che riempiono l’animo di gioia ed proprio questo che da la forza di sacrificare il proprio tempo libero per questa nobile causa. Questo lo sa bene Michele, meglio conosciuto come Clown Cico – “ …fare qualcosa di buono è importante. Ognuno di noi ha la possibilità di donare qualcosa in modo diverso e io ho sentito di farlo con la Clownterapia. Quando torno a casa dopo aver visitato una struttura ospedaliera mi rendo conto che i genitori sono le persone che hanno più bisogno in quei momenti, e ci chiedono di stare più tempo. I bambini riescono a distrarsi molto più facilmente, mentre i genitori soffrono molto di più lasciandoci i bambini anche solo il tempo necessario di mangiare qualcosa o fumare una sigaretta. Quando un genitore ti ringrazia vuol dire che davvero hai fatto qualcosa di buono. Ti senti una persona diversa. Se tutti facessimo un pò di volontariato il mondo sarebbe diverso.”

La Fondazione Sorrisi Onlus è presente in oltre 50 strutture ospedaliere ed i volontari visitano, periodicamente, ogni singola struttura. Il volontario prima di intraprendere questo cammino frequenta dei corsi di formazioni necessari per affrontare la terapia del sorriso in modo adeguato e coordinato con l’attività medica in corso.

La Clownterapia è ormai una pratica affermata nel mondo della medicina e sono milioni le strutture ospedaliere in tutto il mondo che decidono di aderire ed avallare questa pratica. Integrare le cure tradizionali, tipiche dell’ambiente sanitario,  con il gioco ed il sorriso è qualcosa di straordinario che va ben oltre la solita retorica e la rigidità che contraddistingue l’ambiente medico.  Cosi tra nasi rossi, giochi e scherzetti da clown, i piccoli pazienti ne traggono benessere fisico, emotivo e psicologico trasformando momenti di disagio i momenti di gioia e armonia.

 

Vincenzo Lo Cascio

Pubblicato su Informare – Magazine Numero Gennaio 2017

Foto : http://www.fondazionesorrisi.it/

 

 

About the author

Vincenzo Lo Cascio

View all posts

Rispondi